SALA GARIBALDI

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Nino, domani a Palermo

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Dalla sala Montalbo si accede alla sala Garibaldi, dedicata all’eroe dei due mondi.
In essa sono affisse lastre marmoree con le parole pronunciate dal Generale e brani tratti dalle sue memorie e dai suoi scritti. Sui pannelli che fungono da sovraporte sono dipinti paesaggi che ricordano i luoghi più importanti delle imprese garibaldine in Sicilia: Marsala, Calatafimi, Gibilrossa, Caprera. Nella sala c’è anche un ritratto ad olio di Garibaldi dipinto dal pittore neoclassico Salvatore Lo Forte.
Da un balcone di Palazzo Pretorio il 30 maggio 1860 il Generale pronuncio il discorso rimasto nella storia, che favorì l’alleanza con il popolo siciliano contro le truppe borboniche.
“Il nemico mi ha proposto un armistizio, ch’io non aveva chiesto. I pianti delle donne, i lamenti dei feriti mi vi hanno indotto. Su un punto non ho voluto cedere perché umiliante per la generosa popolazione di Palermo, che si faccia una supplica e si chieda scusa al Borbone. Il nemico promette la costituzione del 12. Questo punto riguarda il popolo e io me ne rimetto al popolo. Ben inteso però, che se vuole accettarlo, a me non resta che riprendere i miei ed andarmene. Al popolo dunque di scegliere se accetta le proposte o vuole continuare la guerra”
A queste parole la folla di Palermo rispose in modo unanime con il grido “guerra, guerra” come è ricordato in una targa all’ingresso di Palazzo Pretorio.