L’AQUILA

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L’Aquila con le ali a mezzo volo

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Lo stemma di Palermo è uno scudo con sfondo rosso , al centro del quale è raffigurata un’aquila incoronata di colore oro, con le ali aperte a mezzo volo, che tiene tra gli artigli una fascia con le lettere SPQP (Senatus Popolusque Panormitanus).
Non si conosce con certezza quale sia l’origine dello stemma della città. Alcune fonti lo fanno risalire ad una concessione del 1154 del re Normanno Guglielmo I, altre alla leggendaria alleanza fra Roma e Palermo nella guerra contro il cartaginese Asdrubale, grazie alla quale la città avrebbe conquistato il diritto di utilizzare ‘l’aquila romana’.
Anticamente l’aquila era simbolo solo di uno dei quartieri di Palermo, ovvero il Cassaro, poi lo diventò di tutta la città. Gli antichi simboli degli altri quartieri erano: la serpe verde per l’Albergheria, la figura di Ercole che sbrana un leone per il Capo (antico Seracaldio), la rosa per la Kalsa, lo stemma di casa d’Austria per la Loggia (Conceria).
Le rappresentazioni più antiche dello stemma con l’aquila risalgono al periodo normanno con il mosaico della Sala della Fontana della Zisa e con la scultura presente all’esterno della Cattedrale.
Lo stemma fu modificato molte volte nel corso dei secoli, venne poi ridisegnato da Damiani Almeyda in occasione dell’Esposizione Universale del 1891 e rimase invariato fino al 1999.
Il 30 dicembre 1999 venne presentato, dal sindaco Leoluca Orlando, un nuovo stemma che rispetta la figura classica dell’aquila, quale simbolo della città. Restano i tradizionali colori (rosso e giallo), si utilizza il carattere Gill Sans per il motto SPQP e gli artigli dell’aquila spariscono dietro il cartiglio. Da esso è stato ottenuto anche il relativo logo ufficiale sostituendo allo scudo sannitico un quadrato, sempre di colore rosso.