Le aquile di Palazzo Pretorio

Quante aquile ci sono
a Palazzo delle Aquile?

Quante aquile ci sono a Palazzo delle Aquile? 100 o di più? Questa è una domanda a cui prima o poi sarà bello rispondere. In attesa del conteggio definitivo del simbolo di Palermo su statue, bassorilievi e dipinti del palazzo, proviamo a parlare di quelle più rappresentative.
Quattro aquile si affacciano dagli angoli del cornicione superiore di Palazzo Pretorio ad opera di Domenico Costantino (1876) in cemento stuccato ad imitazione del marmo, altre si trovano ai fianchi del palazzo.
Sotto il balcone centrale c’è l’altorilievo con la grande aquila marmorea dello scultore neoclassico Salvatore Valenti. Sul sovra-porta arabescato si ripete il motivo dell’aquila, questa volta come emblema della Conca d’Oro su un cesto di frutta con arance uva e grano.
Sopra la targa dedicata al discorso di Garibaldi si trova un’altra aquila con un piccolo Genio di Palermo che esce dalla corona sottostante.
All’interno interessanti da segnalare sono le scene con l’aquila raffigurate in bassorilievo nel capitello che regge la conca del Genio di Palermo, attribuite per la finezza della fattura a Domenico Gagini e nella parete più in vista confinante con la sala delle lapidi la maestosa aquila sormontata da una lapide marmorea con i titoli della dignità primaria di Palermo “Prima Sedes, Corona regis et Regni Caput”.
Una curiosità da annotare è che il simbolo dell’Aquila si trova spesso associato alla Trinacria (Triscele) e alla Cornucopia di Cerere, dea della Sicilia.