LA SALA DELLE LAPIDI

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La storia

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La sala del Consiglio Comunale è detta Sala delle Lapidi per le numerose iscrizioni commemorative che ne decorano le pareti, con fatti di alto rilievo della storia municipale di Palermo.
La sala conta 66 lapidi ( Molte delle più recenti sono dedicate a chi ha lottato per la legalità contro la mafia, Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Libero Grassi, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone). La prima fu posata nel 1591, l’ultima in ordine di tempo è quella dedicata a Piersanti Mattarella, affissa l’1 maggio 2013.
La sua origine è coeva alla fondazione del palazzo (1470), le lapidi furono poi risistemate nel 1875 da Gioacchino Di Marzo.
Nel 1591 venne affidato il progetto per la decorazione della sala al poeta monrealese Antonio Veneziano per volontà del Pretore Andrea Salazar, con il proposito ‘di accrescere il lustro della città’. La sala venne decorata con dipinti di vedute di Palermo e tetti dorati, venne anche arredata con comodi ed eleganti sedili per i giurati.
Questa sala, destinata in origine al Pubblico Consiglio e in seguito anche a cerimonie e feste, ha murate alle pareti delle aste in ferro riproducenti antiche misure siciliane.
Appeso al soffitto ligneo c’è un prezioso lampadario secentesco di legno intagliato, il pavimento antico in marmo intarsiato, proviene dall’Oratorio della Pace ed attualmente è coperto da una moquette per garantirne la conservazione.